Giradito

Cosa è?

Con giradito intendiamo quello che in termini tecnici viene chiamato patereccio; cioè un’infiammazione superficiale o sottoepidermica delle parti molli delle dita, che colpisce la falange distale, sia delle mani che dei piedi.

patereccio (giradito)

Il giradito è una forma di patereccio che si presenta come un’affezione che circonda il dito ad anello. È probabilmente una delle alterazioni più comuni a carico delle mani – o meglio delle dita – e si manifesta con più frequenza nelle mani, poiché più esposte ad agenti piogeni e a traumi o lesioni varie. Può interessare le strutture superficiali, ma anche quelle profonde e in alcuni casi può diventare cronico.

Cause del giradito

L’eziologia del giradito (o patereccio) è sempre riconducibile a batteri piogeni, come lo Staphilococcus aurens, che attraverso fattori predisponenti riescono a colonizzare la cute.

Questi fattori possono essere:

  • Lesioni o ferite non correttamente disinfettate
  • Stress meccanici ripetuti (come, ad esempio, i bambini che mettono il dito in bocca o il “mangiare” le cuticole che circondano l’unghia)
  • L’utilizzo di agenti chimici (esempio caustici) che alterano l’epitelio protettivo delle dita

Queste alterazioni facilitano l’ingresso di batteri, ma anche di virus e funghi.

L’esempio più tipico di virus è senza dubbio l’Herpes Simplex, lo stesso che causa l’herpes labiale o genitale. Il fungo più comune causa del patereccio è sicuramente la Candida albicans.

Sintomi

I sintomi generali con cui si presenta il patereccio o giradito sono:

  • Rossore
  • Gonfiore
  • Calore alla palpazione
  • Dolore
  • Eventuale riduzione della funzionalità
  • Vescica anulare all’unghia contenente pus

I sintomi sono localizzati alla base o ai lati dell’unghia dove è presente la lesione, possono essere causati da batteri oppure dalla forma erpetica.

I sintomi della forma batterica: possiamo riscontrare pustole purulente (con materiale giallo/verdastro) e maleodoranti.

Nella forma erpetica è invece possibile trovare delle piccole bolle/vescicole dal contenuto chiaro.

Consigli:

  • infuso: camomilla, cipolla, equiseto, malva, salvia con il quale lavare la parte
  • macerato glicerico: allium cepa, malva sylvestris – assunzione orale
  • olio essenziale: lavanda, salvia – assunzione sublinguale
  • oligoelementi: bismuto, calcio, cobalto, fosforo, magnesio, zinco,